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11) Conosciamo Brillo e… il suo papà Federico!

Intratteniamoci un attimo su Brillo. Ma chi è in realtà Brillo e soprattutto, qual è il suo ruolo?

Il nome Brillo è nato dalla fervida fantasia di un bimbo di 8 anni – adesso mi pare ne abbia ma lasciamo stare… 🙂 Eravamo alla ricerca di qualcosa che potesse simboleggiare la creatività e nella sua prima versione l’avevamo trovata nella cara e vecchia lampadina. Tuttavia la lampadina sembrava poco attraente nella sua forma solita, così insieme ai grafici pensammo che un testimonial del genere, che potesse titillare la creatività, per l’appunto, ma anche la generosità avesse bisogno di un abito più confacente a queste necessità. Quindi, parlandone con Federico (Federico Licitra per l’esattezza…) e mostrandogli come la lampadina fosse stata agghindata, gli chiedemmo di inventargli un nome che potesse appunto esaltare i sinonimi di creatività e generosità. Molto semplicemente, ma altrettanto argutamente, Federico disse subito “Brillo”! Ci piacque subito, al di là della sua intrigante disambiguità, siamo tutti ubriachi di creatività e naturalmente di… generosità…!

Così, raccontato come e grazie a chi nacque il nome Brillo, vi siete magari già gustati il simpatico clip della presentazione della mascotte di Si… l’idea è buona!, interpretato da un superbo Federico Licitra! Quanto all’impiego e alla precipua funzione della Mascotte, riportiamo qui uno stralcio della voce di menu “Cos’è Si… l’idea è buona! e cosa si propone”… “… E proprio in virtù del ruolo di informazione – e di cultura – che mi piace personalmente assegnare al percorso di Si… l’idea è buona!, ritengo che la grande valenza simbolica che man mano esso potrà assumere debba essere indirizzata proprio verso una funzione didattica. E credo che fare ciò all’interno delle scuole primarie e secondarie possa veramente essere un obiettivo da perseguire ancora con più determinazione: la mascotte/testimonial Brillo è nata proprio per questo , ed immagino il nostro personaggio lampadina protagonista di una striscia di fumetti o in altri strumenti che diventi l’amico fedele di bambini e genitori, le cui storie, ispirate al nostro cammino di solidarietà creativa possano essere lette a casa o in classe, valorizzando il ruolo educativo della scuola anche ai giorni nostri, nei quali  essa pare sempre più simile a un’azienda formata da dirigenti, funzionari e clienti e in cui il “tempo tiranno” riesce a limitarne l’antica ma ancor valida vocazione”….

Ma Federico è anche un alunno modello… guardate cosa ha realizzato per un compito assegnatogli tempo fa… 

Grazie a Federico e a Brillo, alla loro creatività… e andiamo avanti!

 

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