... grazie a tutti per questo nuovo avvio...

15 anni fa pensai banalmente che un lavoro, oltre ad essere gratificante e remunerativo, dovesse essere anche utile agli altri. Ora, tutti i lavori lo sono, o quasi. Però, quando mi imbattei nell’Associazione Internazionale per l’Educazione alla Pace del Prof. Bruno Ficili e mi resi conto della sua opera di “Missionario della Pace”, soprattutto all’epoca della guerra in Burundi tra Hutu e Tutsi, mi soffermai come non avevo mai fatto sul ruolo sociale della miriade di associazioni che, come dire, si prendono cura degli altri, spesso sacrificando propri interessi. Questi altri sono per lo più persone (ma non solo), le più varie, bisognose di aiuto, da noi o in altri Paesi, verso cui tanti “volontari” si prodigano per alleviare le loro sofferenze. Ero da poco uscito da due esperienze lavorative presso aziende della provincia, e mi convinsi che forse avrei potuto metter su “un’impresa” che facesse della solidarietà verso chi avesse bisogno (ma anche attraverso la cultura e la creatività) il proprio claim -Sì… l’idea è buona” Conference@Show, Solidarietà creativa- il proprio “Statuto”, con un testimonial d’eccezione Brillo, il ragazzetto lampadina proveniente da un altro pianeta che brilla di creatività e buone idee, per trasferire la filosofia del progetto anche ai ragazzi, fin dalle scuole primarie, e a cui sarebbe piaciuto tanto fare il giornalista!

                         Leggete l’incipit della storia di Brillo, presto disponibile per conoscerlo meglio! 

INTRODUZIONE: Brillo e la sua famiglia
Brillo è una lampadina ma, nonostante il sostantivo di genere femminile, egli è un maschietto, un adolescente, una sorta di eroe delle nostre storie concluse sempre con un finale che sia da insegnamento a noi suoi amici, bambini, ragazzi e anche, perché no, adulti e genitori. È studioso, è rispettoso degli altri, ha le sue passioni -la scrittura, una fervida immaginazione- e forse l’unico difetto che gli si può imputare è una eccessiva fiducia nei sogni, che per lui sono tutti realizzabili se ci si crede davvero, e una eccessiva ansia che spesso gli fa perdere la sicurezza in sé. 
La signora Abatjour è la mamma di Brillo, una signora che lo induce sempre a scovare la luce, anche se tenue, nelle storie in cui Brillo si imbatte, la luce dell’insegnamento. È una casalinga, da sempre nel suo mondo con la passione del cucito e della cucina e, quando occorre, dotata di una tenacia mascolina con cui riesce sempre ad essere d’aiuto a Brillo e al marito Lampione.
Il signor Lampione è il papà di Brillo, ex campione di illuminazione stradale nella galassia di provenienza, da giovane ha aperto un negozio di materiale elettrico nel centro della città in cui la famiglia ora risiede, ed ha anche lui delle passioni, oltre al lavoro, soprattutto sportive. Da giovane, per l’appunto, oltre ad essere stato un campione di illuminazione planetaria, fu anche un discreto calciatore e tennista amatoriale nei tornei intergalattici. Spesso, se nel campo in cui giocava con gli amici andava via l’illuminazione, il Sig. Lampione attivava la sua luce personale e il gioco poteva riprendere perché, come amava ripetere, mens sana in corpore sano, cioè, la mente si conserva al meglio in un corpo sano e ben allenato. E questo, dopo tanti anni, lo ripete anche al figlioletto Brillo.
In realtà la famiglia composta da papà Lampione, mamma Abatjour e Brillo non appartiene al genere umano. Essi hanno comunque un’anima, pensieri umani, arti che assomigliano a quelli degli umani anche se le mani (che sembrano ricoperte di un esile stoffa) hanno quattro dita e sono di un giallo fluorescente), il viso con occhi, naso e bocca (niente orecchie però) perché quando arrivarono sulla terra da un altro mondo fu fatto in modo che acquisissero fattezze e dimensioni proprie dei terrestri, sia da adulti che da adolescenti, proprio come Brillo e i suoi genitori.
Una mattina di qualche tempo fa (siamo sempre ai nostri giorni), Brillo e papà Lampione uscirono presto per andare a correre, come del resto facevano tre a volte a settimana. I due avrebbero fatto una leggera corsetta per poi tornare a casa, in garage, per dedicarsi a qualche esercizio fisico che riattivasse al meglio tutti i loro circuiti. Mamma Abatjour li avrebbe aspettati a casa per preparare, come al suo solito, una gustosissima colazione. Ma proprio quella mattina successe qualcosa che avrebbe cambiato la storia della giornata e dell’intera settimana. Brillo, mamma Abatjour e papà Lampione avrebbero conosciuto, tra gli altri, uno strano “signore”, XB58A, che veniva da lontano, un bambino, di nome Luca, che di quel signore aveva bisogno, e un bizzarro personaggio che si faceva chiamare Lucio dal ghigno poco rassicurante, e della cui conoscenza Brillo, mamma e papà avrebbero fatto volentieri a meno.
Ma andiamo con ordine, e scopriamo il mondo segreto di Brillo! (continua….)

  

 

Nacque così la Roberto Farruggio Comunicazioni, con la quale cominciai subito a comunicare un “lavoro” o forse meglio un mestiere che fosse utile anche per gli altri, con l’aiuto di tanti “volontari” sparsi nel Libero Consorzio Comunale di Ragusa.  

Ora è tempo di affiancare a questo percorso una Associazione, la mia, che entro fine anno si dovrà costituire e continuare questo viaggio fatto di condivisione, creatività, incontri, cultura, e solidarietà. 

Ecco tre esempi:

VITTORIA, CONFERENCE@SHOW SU DISTROFIA MUSCOLARE DI DUCHENNE E BECKER 

https://www.rfcomunicazioni.eu/16-conferenceshow-pro-parent-project-al-vittoria-colonna-13-12-2014/

COMUNITÀ DEL ROSARIO, SCICLI

https://www.rfcomunicazioni.eu/11-questo-passa-il-convento/

C.E.A. RAGUSA SU ALZHEIMER E DEMENZE

https://www.rfcomunicazioni.eu/23-incontriinformativi/

Di molto altro potete prendere visione qui, https://www.rfcomunicazioni.eu/25-appello/

Spedisco questo link a chi penso potrà darmi una mano nel prosieguo della mia attività. Informo anche che la costituzione e il battesimo dell’Associazione avverrà attraverso una cena di beneficienza probabilmente nella seconda parte del 2024. Sarà mia cura comunicarvi la data esatta nella quale spero saremo in tanti per  sostenere e continuare il percorso.

 

Testimonianze

           I NUOVI APPUNTAMENTI A COMINCIARE DA GENNAIO 2024 

 

Sintesi del Progetto

Si tratta di un Progetto, ideato da Roberto Farruggio Comunicazioni e registrato sul Patamu Registry, con numero di registrazione 155984, che mira ad allenare dipendenti di Enti Pubblici, aziende private, Consorzi ed associazioni al benessere mediante l’uso della didattica e delle tecniche teatrali. Già sperimentato a RG dal 2019 al 2022 ed inserito in un Progetto Erasmus+ da luglio a settembre dello scorso anno, è un Progetto (della durata di circa 1 anno) suddiviso in due tempi, da una parte i seminari con la presenza di psicologi ed attori seguito da uno Spettacolo Teatrale finale. I seminari, in generi aperti a non più di 15-20 lavoratori di Enti o aziende, vertono sulla narrazione dei dipendenti di storie personali in cui stress, conflitti e sofferenze fanno capolino nei rapporti interindividuali con colleghi o con quanto o quanti incidono sul proprio benessere psicofisico. Tramite poi l’ausilio di psicologi ed attori/musicisti, si tende mediante l’ascolto e le tecniche teatrali e della musica di comprendere e smussare le cause di incomprensioni, sofferenze e conflitti. In più, si va alla ricerca di spunti inevitabilmente ilari e/o ironici presenti in genere in storie di sofferenze e stress con i quali le stesse vengono riportate sul binario del sorriso terapeutico. In una con gli attori tutor alla fine del percorso e dopo un opportuno riadattamento delle narrazioni, saranno messe in scena alcune delle storie selezionate, anche con la presenza degli stessi partecipanti ai seminari debitamente formati, per uno spettacolo di formazione ed in-formazione sulle cause di sofferenza dietro alle quali, spesso, c’è tanto da imparare e, dalla sofferenza alla leggerezza, farlo… con il sorriso sulle labbra! 

Presto vi comunicheremo la nuova data

Presentazione del Progetto CON IL SORRISO SULLE LABBRA – DALLA SOFFERENZA ALLA LEGGEREZZA 

Per dettagli sul Progetto: https://www.rfcomunicazioni.eu/55-con-il-sorriso-sulle-labbra/

Ho conosciuto Parent Project Sicilia (associazione che si occupa di malati di distrofia muscolare di Duchenne o Becker), se non ricordo male, nel lontano 2007 quando, in occasione dell’uscita della nuova Tiguan ospitammo,  nei locali di un concessionario Volkswagen, l’associazione provinciale, sita a Vittoria, nell’ultimo dei tre giorni dedicati alla presentazione della nuova vettura. Ricordo bene che quella domenica la chiusura della manifestazione dedicata alla Tiguan fu improntata alla più generosa solidarietà nei confronti di chi da tanto (Parent Project è un’Associazione mondiale nata nel 1996 negli Stati Uniti) si occupa di aiutare le famiglie con all’interno figli maschi colpiti per l’appunto da questa malattia. Da lì tante occasioni di confronto con il responsabile dell’associazione, il Dott. Luca Genovese, Presidente anche dell’Associazione Nazionale. Creammo un tour informativo, nel 2014 per far conoscere meglio l’associazione nei comuni di Modica, Ragusa  e Vittoria, tour che poi si concluse con uno spettacolo teatrale presso il Teatro Comunale di Vittoria cui parteciparono tanti artisti che svilupparono le loro opere nei più disparati campi, musica, poesia, pittura/incisione, danza e quant’altro, partendo da alcuni spunti testuali di chi, partecipando al tour informativo,  aveva scritto le proprie impressioni su delle schede che diventarono fonte di ispirazione per gli artisti medesimi. Potete dare uno sguardo ai seguenti link: 

Ogni anno Parent Project Italia indice una Conferenza Internazionale sullo stato dell’arte della ricerca contro questa malattia che colpisce per lo più i figli maschi (mentre pare che le femmine possano esserne colpite in rari casi) fin da bambini. Quest’anno la Conferenza si terrà dal 16 al 18 febbraio presso l’Ergife Palace Hotel a Roma. Per tale motivo, a marzo, incontreremo i responsabili di Parent Project Sicilia perché possano informarci sui progressi della ricerca e sui miglioramenti dell’assistenza alle famiglie che, anche qui in provincia, si battono ogni giorno contro la malattia. 

PER SOSTENERE E CHIEDERE APPROFONDIMENTI SUL NUOVO PROGRAMMA DA APRILE IN POI:

AIUTATEMI A CONTINUARE IL PERCORSO!!!

GRAZIE!

... come è stato definito il percorso di Sì... l'idea è buona! da alcuni nostri sostenitori...

Verified by MonsterInsights