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Cos’è Sì… l’idea è buona! e cosa si propone

Si… l’idea è buona e il suo testimonial/mascotte Brillo, già contenuto nel logo, danno il benvenuto al gentile pubblico che per la prima volta si imbatte in questo assioma perentoriamente positivo sulla valenza di un’idea che vuole tracciare un percorso di solidarieta creativa e che coinvolgerà pubblico ed artisti in disparate discipline. Ogni volta esso si indirizzerà in una Conference@Show che si attiverà concretamente a favore di chi aiuta gli altri in qualsiasi settore del sociale, della salute, dell’ambiente e di qualsiasi altro ideale da tutelare. Detto così sembra complicato ma quel che abbiamo descritto nei vari articoli che scorrono random nella home di questo sito dovrebbe già aver spiegato con dovizia di particolari cos’è Si… l’idea è buona!

Essa nasce dall’idea di portare alla ribalta associazioni, gruppi, comitati, singoli che si adoperano per gli altri in un qualsiasi campo del sociale a difesa di valori universalmente riconosciuti. Con l’evento a favore del Centro Diurno del Rosario di Scicli, per esempio, abbiamo aiutato i volontari che si occupano di bambini appartenenti a famiglie disagiate nel comprensorio di Scicli, mentre con il progetto realizzato a favore di Parent Project abbiamo aiutato nel nostro piccolo la ricerca contro la distrofia muscolare di Duchenne e di Becker.

Portare alla ribalta chi si occupa di aiutare gli altri con eventi, spettacoli teatrali, convegni, cene che coinvalgano quante più persone possibili e dare visibilità a tutto questo non vuol dire farsi belli davanti al pubblico, o peggio, approfittare di chi sta peggio di noi per portare acqua al nostro mulino di personaggi da carta patinata. Nelle voci di menu dedicate alle 4 categorie di sponsor che dovrebbero aiutare questo progetto vedremo di specificare meglio l’aspetto commerciale ed economico che aleggia sui nostri propositi, ma fin da adesso ci preme sottolineare come il concetto di una responsabilità sociale, equa e solidale, che crediamo spetti a chi si trovi ad operare in un determinato territorio (e man mano, speriamo, anche oltre…) sia connaturato alla ispirazione e alle caratteristiche del nostro progetto. Quindi qui non si vuole speculare su niente e nessuno ma tutti insieme si mira a raggiungere determinati risultati.

Dunque gli obiettivi che il percorso vuol far propri sono da condividere in primis con tante persone che devono essere coinvolte man mano che si continua il viaggio. Quei volti che noi per l’appunto chiamiamo “coinvolti” appartengono a persone che strada facendo diventino il collante, il lievito che possa far crescere la base di Si… l’idea è buona! e che si contraddistingue – secondo le capacità di ognuno – per generosità, disponibilità s raggiungere tutti insieme un risultato, come è avvenuto con tanti amici al momento della nostra Provincia (o ex provincia… ancora non s’è capito tanto bene! 🙂

Nei vari articoli che scorrono nella home ci si può rendere conto ancora più facilmente di quanti hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi, seppur minimi magari, durante questi ultimi anni ma come recita uno dei primi articoli, Roma non è stata costruita in un giorno e dunque c’è tanta strada da fare ancora, che speriamo di poter percorrere con nuovi sostenitori.

Gli eventi in sé mirano a risultati concreti che ad oggi possiamo evidenziare nelle collette alimentari e di beni di necessità che abbiamo realizzato per il centro Diurno di Scicli, nella somma destinata all’Associazione Parent Project nazionale per la ricerca contro DMD e BMD e nella carrozzina Joelette che abbiamo donato a Movis per permettere ai disabili motori di poter partecipare ad escursioni fuori strada.

Ma gli obiettivi non sono solo i risultati concreti che ci prefiggiamo ogni volta che prendiamo a cuore le esigenze di un’associazione o altro. Ci preme anche comunicare l’attività di quest’ultima, cosa fa per tutelare l’interesse perseguito, la sua attività, informare sull’ l’handicap che contrasta e così via. A questo servono gli incontri preliminari prima della Conference@Show, incontri interattivi in cui si cerca anche di “archiviare” le impressioni, riflessioni, emozioni del pubblico partecipante perchè gli artisti coinvolti poi nella parte Show della Conference possano farli propri e anche grazie a questi farsi ispirare per realizzare le proprie opere, come è avvenuto per la Conference dedicata a Bruno Ficili e la Conference@Show dedicata a Parent Project.

Chiaro poi che le opere realizzate possano assurgere a loro volta sia come modalità per reperire finanziamenti a favore dell’associazione  e della causa da essa perseguita con una vendita in beneficenza (per esempio), sia per diventare simbolo del percorso solidale realizzato. Per chi scrive è questa la motivazione più forte, far si che l’arte possa diventare veicolo del messaggio solidale comunicato e che dentro ciascuno di noi questo possa rimanere più a lungo. L’opera in qualsiasi campo artistico diventa davvero un messaggio vivo, creata dagli spunti emotivi degli artisti e del pubblico in base al loro sentire durante il viaggio solidale e creativo intrapreso insieme, e potrà avere mille significati diversi per chi la guarda, ma tutti riporteranno al percorso solidale intrapreso perché è questa la sua genesi, svolgendo così anche un ruolo didattico e di memoria.

E proprio in virtù del ruolo di informazione – e di cultura – che mi piace personalmente assegnare al percorso di Si… l’idea è buona!, ritengo che la grande valenza simbolica che man mano esso potrà assumere debba essere indirizzata proprio verso una funzione didattica. E credo che fare ciò all’interno delle scuole primarie e secondarie inferiori possa veramente essere un obiettivo da perseguire ancora con più determinazione: la mascotte/testimonial Brillo è nata proprio per questo , ed immagino il nostro personaggio lampadina protagonista di una striscia di fumetti o altro che diventi l’amico fedele di bambini e genitori, le cui storie, ispirate al nostro cammino di solidarietà creativa possano essere lette a casa o in classe, valorizzando il ruolo educativo della scuola anche ai giorni nostri, nei quali  essa pare sempre più simile a un’azienda formata da dirigenti, funzionari e clienti e in cui il tempo tiranno riesce a limitarne l’antica ma ancor valida vocazione.

Volete suggerirci qualcosa? Usate il modulo sotto, grazie!

RFComunicazioni – Ragusa

 

 

 

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